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1.    IL CFP CNOS/FAP "SAN ZENO" DI VERONA
Il Centro di Formazione Professionale (CFP) "San Zeno" di Verona è sorto nel 1964.
È un'opera gestita dai Salesiani, e la sigla CNOS/FAP significa: Centro Nazionale Opere Sa-lesiane, Formazione e Aggiornamento Professionale.
Noi Salesiani di Don Bosco siamo una organizzazione internazionale di uomini dedicati a tempo pieno al servizio dei giovani, specialmente i più poveri e abbandonati.
Ovunque lavoriamo per lo sviluppo integrale dei giovani tramite l'educazione e l'evangeliz¬za¬zione. È il nostro miglior regalo all'umanità.
Fondati da San Giovanni Bosco, un santo educatore morto nel 1888, siamo presenti in qua-si tutte le nazioni del mondo. Condividiamo la responsabilità formativa con Laici preparati, mo-tivati e che accolgono e fanno proprio il Progetto Educativo dell'opera.
Il CFP "San Zeno" è articolato in tre settori:
Meccanico, Elettrico e Grafico.

Il CFP è collegato e convenzionato con l'Istituto Tecnico Industriale "San Zeno" che opera nella stessa sede ed è anch'esso gestito dai Salesiani di Don Bosco. Questa convenzione regola i passaggi tra i due sistemi scolastici e particolarmente agevola il proseguo nell'ITI degli allievi del CFP dopo l'ottenimento della qualifica.
I CFP sono Scuole finanziate e controllate dalla Regione Veneto alla quale rispondono per tutti gli aspetti organizzativi e di programmazione.
Al termine del triennio di formazione trascorso in un CFP e superato il relativo esame, l'allie¬vo/a riceve dalla Regione Veneto un attestato di Qualifica professionale valido in tutti i Pa-esi dell'UE.
In linea con il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, adottiamo il modello organizzativo e di gestio-ne dell'Associazione CNOS/FAP che reca le disposizioni normative concernenti la "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di responsabilità giuridica" ed enuncite nel Codice Etico qui allegato.

2.    LINEE EDUCATIVE GENERALI DEL CFP CNOS/FAP "SAN ZENO"
Il Centro di Formazione Professionale "San Zeno" fonda la sua attività formativa sul "Sistema Preventivo"di Don Bosco e sulla tradizione salesiana in campo formativo, in particolare nella F.P.
Vogliamo aiutare l'allievo a formarsi come:
➢    Buon cristiano
➢    Onesto cittadino
➢    Competente professionista.
Tutto il personale formativo si impegna a perseguire la formazione globale del giovane. Tale impegno non potrà mai essere disgiunto dalla collaborazione e dal costante confronto con la fa-miglia o con chi ne fa le veci. Sarà compito dei formatori attivarsi per una didattica incentrata sull'a¬lun¬no, attenta alle sue esigenze, supportata da efficaci metodologie, da opportuni strumenti e da servizi adeguati (orientamento, recupero scolastico, accompagnamento...).


3.    CONTRATTO FORMATIVO

Il presente Contratto di Formazione stipulato tra il Centro di Formazione Professionale CNOS/FAP "San Zeno" di Verona, i Signori ..........................................................................................., e il/la giovane ...................................................... deriva dalle linee educative generali sopra riportate e ha lo scopo di stabilire i diritti e i doveri delle tre parti interessate alla stipula dello stesso, ossia:

-    il Centro di Formazione Professionale,
-    l'Allievo/a,
-    la Famiglia dell'allievo/a.

Sono questi infatti i tre soggetti che concorreranno, ognuno secondo i propri ruoli e respon-sabilità, al raggiungimento dell'obiettivo previsto da questo Contratto, ossia:

formare il/la ragazzo/a sotto l'aspetto culturale, tecnico-professionale, umano e cristiano.


3.1.    Il Centro di Formazione Professionale CNOS/FAP "San Zeno" con il presente atto si impegna:
-    ad iscrivere il/la giovane ...................................................................................... tra gli allievi dell'anno formativo .............../............... nel settore ...............................................................;
-    a non fare discriminazioni tra gli allievi indipendentemente dal sesso, ceto sociale, et-nia e religione;
-    a favorire un progressivo inserimento del/della ragazzo/a nella classe e nella struttura del Centro;
-    a creare e mantenere un ambiente accogliente e sereno nel quale il/la ra¬gazzo/a possa svolgere con profitto il proprio lavoro scolastico-professionale;
-    a sollecitare e rendere possibile la partecipazione attiva e responsabile dell'allievo/a alla vita del Centro;
-    a mantenere rapporti costanti con la famiglia al fine di favorire l'inserimento, la cre-scita umana, religiosa, culturale, professionale e tecnica del/della ragazzo/a;
-    ad assicurare la disponibilità del Direttore del Centro e del Coordinatore di Settore a rapportarsi con il/la ragazzo/a e con la Famiglia per esaminare eventuali problemi rela-tivi alla frequenza, al profitto, all'anda¬mento scolastico-professionale o ad altre pro-blematiche;
-    a seguire un metodo educativo conforme ai principi di Don Bosco basato sulla "pre-ventività" delle azioni educative, ossia prevenire le situazioni negative per non dover-le punire;
-    a preparare il/la ragazzo/a ad inserirsi nel settore produttivo verso il quale si è indiriz-zato: oppure, se ne avrà la volontà, a proseguire il suo percorso formativo;
-    ad offrire al/alla ragazzo/a occasioni ed opportunità mirate a realizzare la nostra mis-sion: diventare onesti cittadini perché buoni cristiani;
-    ad attuare in ogni circostanza il Codice Etico adottato;
-    a garantire il diritto alla riservatezza.

3.2.    L'allievo/a si impegna:

-    ad accettare ed osservare le regole di comportamento del Centro (specificate nel rego-lamento riportato nel Libretto Personale), comprese quelle relative alla sfera etico-reli¬giosa;
-    a frequentare la scuola con puntualità e regolarità;
-    ad inserirsi nel gruppo-classe con rispetto per i compagni/e evitando ogni comporta-mento legato al bullismo, al razzismo e ad ogni altra forma di intolleranza e discrimi-nazione;
-    ad avere un atteggiamento di leale collaborazione con insegnanti ed educatori;
-    ad assumere un impegno vivo e costante in classe, nei laboratori e nello studio per¬sonale;
-    a partecipare attivamente alle lezioni e a svolgere con impegno, completezza e puntu-alità i compiti assegnati per casa;
-    a tenere un comportamento responsabile e corretto in ogni circostanza;
-    ad avere cura delle attrezzature e delle suppellettili del Centro e a rispettare le cose dei compagni;
-    ad attenersi con precisione alle norme antinfortunistiche e di sicurezza;
-    a non introdurre nel Centro materiale pornografico o droga né per uso personale né per fini di diffusione o spaccio;
-    a rispettare la scelta della comunità educante di rendere la scuola libera dal fumo in sintonia con la sensibilità emergente attenta alla educazione alla salute ed al benesse-re. Viene chiesto a tutti, senza lassismo né autoritarismo, di astenersi dal fumo anche all'aperto;
-    a non uscire dal Centro senza esplicito permesso dell'incaricato.

3.3.    La Famiglia del/della ragazzo/a neo-iscritto/a si impegna:

-    a mandare a scuola l'allievo/a con puntualità e regolarità;
-    a vigilare affinché il/la ragazzo/a svolga i compiti e dedichi un adeguato tempo allo
studio;
-    a collaborare con il Centro e con gli insegnanti per motivare e coinvolgere nella par-tecipazione scolastica e formativa il/la ragazzo/a;
-    a sostenere di fronte al ragazzo, con spirito collaborativo, le azioni formative della scuola e degli insegnanti;
-    a partecipare con regolarità alle riunioni di classe, agli incontri con gli insegnanti e a tutte le attività che il Centro promuove per il buon funzionamento dello stesso.

La Famiglia resta sempre la prima responsabile della educazione e formazione del fi-glio/a, anche se in collaborazione con altre agenzie educative.
Fa parte dell'Associazione Genitori del San Zeno (A.Ge.).

La Famiglia, anche in caso di ritiro del ragazzo/a dal Centro, sarà tenuta a corrisponde-re l'intero importo dell'iscrizione e non potrà vantare restituzione di quanto versato.
La Famiglia del/della ragazzo/a è al corrente che qualora, al termine dell'anno formati-vo, il profitto scolastico-professionale o il comportamento del/della figlio/a non sia con-forme agli standard minimi richiesti, il/la ragazzo/a stesso non potrà essere ammesso al-la classe superiore.

La Famiglia è altresì al corrente che la decisione di eventuale ripetenza dell'anno for-mativo spetta al consiglio di classe e che tale decisione viene presa in base a considera-zioni di ordine educativo che tengono conto degli effettivi interessi del ragazzo/a.


In fede.


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