Carta da stampa patinata
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Ricettività all’inchiostro
Tavola 2.4
Pronuncia
Sottodominio di 1° grado:  Proprietà
Sottodominio di 2° grado:  Stampabilità
Indicativo grammaticale:  Termine complesso
Note grammaticali:  Femminile singolare
Definizione:  Capacità della carta ad accettare l’inchiostro, legata alle proprietà superficiali del foglio di carta e alle caratteristiche reologiche dell’inchiostro.
Fonte definizione:  Zaninelli (2003)
Contesto:  La ricettività all’inchiostro di una carta patinata, è ovviamente molto legata alla composizione della patina: in linea di massima decresce all’aumentare della concentrazione del legante. A pari concentrazione la caseina conferisce un’assorbenza minore dell’amido ma una maggiore resistenza allo strappo superficiale; in quanto ai leganti sintetici, le loro caratteristiche possono variare in un campo molto vasto e pertanto essi si prestano, da soli o in miscela coi leganti naturali, come mezzo di contratto delle caratteristiche di assorbenza. Anche la natura dei pigmenti utilizzati, la forma e le dimensioni delle particelle, influenzano la ricettività all’inchiostro: in generale particelle di maggiori dimensioni manifestano una migliore ricettività; analogamente il carbonato di calcio, il solfato di bario ed il bianco satin sono più ricettivi del caolino il quale peraltro meglio si presta a conferire caratteristiche di liscio e di lucido alla patina.
Fonte contesto:  IT 33
Attestazione:  2
Coiponimi:  Liscio di stampa, Lucido di stampa, Resistenza allo strappo superficiale
Iperonimi:  Prove di inchiostrabilità
Termini correlati:  Inchiostrabilità
En:  Ink receptivity
Grado di affidabilità EN:  3
Fr:  Réceptivité à l’encre
Grado di affidabilità FR:  3