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In origine l’adozione di sistemi binari aveva lo scopo di raggiungere un’elevata ritenzione e prevedeva l’impiego in successione di due polimeri, rispettivamente cationico e anionico. Il polimero cationico si fissa ai componenti anionici dell’impasto, legandoli insieme e provocandone la flocculazione, e al contempo impartisce alla superficie dei fiocchi così ottenuti una carica positiva. Perciò questi sono attratti elettrostaticamente dal polimero anionico successivamente aggiunto e si aggregano in fiocchi più grandi. In anni più recenti si sono diffusi sistemi binari che hanno per obiettivo la produzione di microfiocchi, allo scopo di evitare la formazione irregolare e nuvolosa del foglio dovuta all’eccessiva dimensione dei fiocchi. |
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