Carta da stampa patinata
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Amido cationico
Tavola 3.2
Pronuncia
Sottodominio di 1° grado:  Materie prime
Sottodominio di 2° grado:  Additivi
Indicativo grammaticale:  Termine complesso
Note grammaticali:  Maschile singolare
Definizione:  Amido modificato impiegato come additivo nel processo di fabbricazione della carta, al fine di rinforzare i legami interni al foglio e aumentare pertanto la rigidità della carta.
Fonte definizione:  Zaninelli (2003)
Contesto:  Quando l’amido cationico viene usato da solo, la miglior ritenzione dei materiali di carica si ottiene aggiungendo l’amido alla fibra in assenza della carica. Così, l’amido si distribuisce sulla superficie della fibra; i centri di carica cationica rimasti liberi sulla catena dell’amido fisseranno poi uniformemente le particelle del materiale di carica, quando questo verrà aggiunto all’impasto. Se invece si aggiunge l’amido al solo materiale di carica, questo coagula e si distribuirà poi sulle fibre in modo meno uniforme; le conseguenze saranno negative sull’opacità e sulla stampabilità, secondo quanto già detto a proposito della flocculazione delle cariche. Se si aggiunge l’amido a un impasto contenente già fibre e cariche, si avrà una situazione intermedia fra le due appena descritte.
Fonte contesto:  IT 2
Attestazione:  3
Coiponimi:  Cariche, Collanti, Coloranti, Ritentivi, Antilimo
Iperonimi:  Additivi (1)
En:  Cationic starch
Grado di affidabilità EN:  3
Fr:  Amidon cationique
Grado di affidabilità FR:  3
Note:  L’amido cationico può essere impiegato anche come ritentivo.